Social, l’emergenza fa “nascere” nuove emoji

Un abbraccio a distanza, un grazie. Niente aggressività, ma solo dolcezza e vicinanza, anche se espresse virtualmente con un emoji. In tempi di distanziamento sociale, i social network hanno lanciato nuove “reazioni” – le famose figurine per rispondere velocemente a post e commenti – che permettono di manifestare con un invio i propri sentimenti. D’altronde in questi momenti difficili i  social sono stati utilizzati moltissimo: per rimanere in contatto con gli amici, per cercare informazioni, per distrarsi e, appunto, per sentirsi vicini. 

Un abbraccio per Facebook
Facebook qualche giorno fa ha introdotto l’emoji dell’abbraccio, la famosa faccina gialla che abbraccia stretta stretta un cuore. E’ il modo per dire, senza parole, che si stringe qualcuno con affetto, anche da lontano.

Un grazie per Twitter
Due mani che si toccano a formare un cuore per con le dita, esattamente come si fa nella realtà. E’ questo il soggetto della nuova emoji appena lanciata da Twitter per dire, con un’immagine, “grazie”. L’introduzione della nuova emoji si basa su una novità importante: da una ricerca iniziata lo scorso 15 marzo, è stato rilevato un aumento del 37% nell’uso della parola “grazie” rispetto al mese precedente. Nello stesso periodo, in tutto il mondo sono stati pubblicati oltre 265 milioni di tweet contenenti espressioni riconducibili alla parola “grazie”. Inoltre, è stata osservata anche una crescita rispettivamente del 50% e del 10% nell’uso delle emoji ‘preghiera’ e ‘applauso’. La maggior parte di questi post “riconoscenti” sono stati dedicati a medici, infermieri e a tutti coloro impegnati in prima linea nell’emergenza Covid-19. Così, per mettere in luce tutti i tweet in cui vengono utilizzate espressioni positive, è nata la nuova emoji. La figurina si attiva tutte le volte che si usa l’hashtag #grazie. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *