Sognare, pensare e poi fare: dal coach le dritte per trasformare i progetti in realtà

In questi mesi ci siamo riposati, abbiamo pensato, liberato la fantasia, ci sono venute nuove idee. E magari adesso vorremmo provare a tradurle in un progetto più concreto. Come fare a capire se quell’idea può diventare una realtà di successo? Lo abbiamo chiesto a Roberta De Simone, coach professionista e referente per la Campania di A.Co.I, Associazione coaching Italia.

Per attivarsi e impegnarsi davvero, la prima cosa da chiedersi è proprio: ”Perché voglio farlo?” – dice Roberta -. Infatti, individuare con chiarezza lo scopo di ogni nostra azione è un passaggio fondamentale per accendere il ‘motore’ e riavviarlo ogni volta”. Sì, perché è impossibile non incontrare lungo il cammino ostacoli e difficoltà, ma bisogna essere “attrezzati” per superarli. È importante aver ben chiaro lo scopo che vogliamo raggiungere e il motivo che ci spinge. Questi aspetti infatti coinvolgono le emozioni profonde, le uniche in grado di darci la forza per agire nonostante tutto e tutti”.

Ok, questo è chiaro. Ma come si fa ad arrivare a questo stato di (invidiabile) chiarezza?

Domande, domande e ancora domande – risponde Roberta – . È uno degli strumenti più potenti che abbiamo, ma è importante che siano di qualità”. Niente di troppo generico, innanzitutto. “Il consiglio è quello di iniziare con le cosiddette domande esplorative. Quesiti del genere come, quando, in che modo, per cosa, con chi, attraverso cosa… attivano dentro di noi un meccanismo simile a quello dei motori di ricerca. E noi funzioniamo nello stesso modo. Immettendo le domande giuste, e dandosi un po’ di tempo, si trovano le risposte che stavamo cercando”. Attenzione però a un altro elemento fondamentale: per trovare le risposte bisogna sottrarsi ai condizionamenti esterni, a iniziare da quello che gli altri ritengono giusto o desiderabile, ed entrare veramente in contatto con se stessi. “La felicità potrebbe anche essere vivere liberamente in campagna o fare la casalinga. Non esistono risposte giuste per tutti, né per sempre. L’importante è conoscersi e soprattutto imparare ad accogliersi”.

Chiarite le idee, si entra nel vivo del progetto. Ma anche qui, inutile dire, i problemi non mancano.

“Ma proprio per questo ci siamo noi coach, per accompagnare le persone verso il futuro che desiderano, progettando e prevedendo tempi, modi, ostacoli, elementi in grado di facilitare e risorse”.

2 Comments

  1. Marika ha detto:

    davvero una bella intervista !
    Fa riflettere tanto anche i giovani come me , che in questo periodo hanno avuto tempo per pensare al loro futuro ai loro progetti.. penso che queste domande esplorative possano servire anche ai ragazzi maturandi , per affrontare le scelte universitarie , imparando ad interrogarsi e ad esplorare se stessi , senza influenze esterne (come potrebbe essere L influenza di un genitore , di un amico , la lontananza ) ma capire ciò che si vuole davvero dentro !
    Penso che il web abbia bisogno di più interviste come queste , affiancate dal coach Roberta De Simone !

  2. Lucia ha detto:

    Sarebbe bello, se ognuno di noi, avesse la possibilità di seguire corsi specifici che aiutino a scoprire il vero scopo della propria vita. Moltissime persone si accontentano. Credo che tutti debbano imparare a conoscersi bene, ad accrescere sé stessi, recuperare l’autostima, imparando ad esplorarsi, a volersi bene sul serio. Secondo me, sarebbe bello se si introducessero corsi specifici anche nelle scuole. In ogni caso, non è mai troppo tardi per imparare da esperti altamente specializzati come la Coach Roberta De Simone. Interviste come questa, andrebbero approfondite.

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