Casa sana, come lasciare il virus fuori dalla porta

Oggi è ufficialmente iniziata la fase 2, che prevede qualche allentamento rispetto alle scorse settimane di lockdown. Certo è che continueremo a trascorrere gran parte del nostro tempo in casa e che dovremo ancora proteggerci dal virus. Ma come facciamo a far sì che la nostra abitazione sia sempre un ambiente sano, sicuro, protetto, insomma a prova di Covid e di tante altre sostanze nocive? Le risposte arrivano da Home, Health & Hi-Tech (HHH), associazione di professionisti del mondo della comunicazione tecnica, con il Cnt-Apps, partenariato universitario che raggruppa il Politecnico di Torino, l’Università Federico II di Napoli, l’Università di Padova, l’Università del Salento, l’Università di Ferrara, l’Università della Basilicata e le Università di Madrid e Valencia: l’associazione ha spiegato in una nota pubblicata sull’Ansa quali siano i comportamenti e le misure da adottare. “L’insidia Coronavirus si è aggiunta alla lista di oltre 900 sostanze dannose con cui secondo l’Oms, conviviamo in casa e negli spazi chiusi in generale. A partire dall’aria che in casa, nelle scuole, negli uffici è 5 volte più inquinata di quella esterna. Dunque un nemico invisibile, che ci circonda nel quotidiano e mette a rischio la salute” si legge sull’Ansa. “Come fare? La soluzione è semplice: apriamo le finestre per almeno cinque minuti, più volte al giorno, anche se fuori fa freddo. Aprendo le finestre ai lati opposti della casa, il ricambio diventa più veloce, ma esistono anche sistemi intelligenti e di facile installazione che consentono di migliorare l’aria delle stanze in modo automatico”.

Le buone abitudini quotidiane
Venendo agli aspetti pratici, ci sono piccole azioni – e soprattutto nuove tecnologie – che tutti noi potremmo adottare per vivere meglio. HHH su “Vivere in una casa sana ai tempi del Coronavirus” ha scomposto l’ambiente domestico evidenziando le criticità e le possibili soluzioni. Ecco la sintesi in un ipotetico viaggio all’interno di un appartamento, fermo restando che tutta la casa necessita di pulizia profonda e regolare, con normali detergenti, possibilmente neutri. 

All’ingresso
Entrando in casa portiamo una moltitudine di germi e batteri. Sarebbe opportuno poter lasciare le scarpe in ingresso e circolare all’interno solo con le pantofole. Il primo step dovrebbe poi essere quello di lavarci le mani, quindi, subito in bagno. 

In bagno
Questa è una stanza estremamente soggetta all’umidità, per l’abbondante uso di acqua calda, che occorre contrastare per evitare l’insorgenza di muffe. Come? Asciughiamo la doccia o la vasca dopo l’utilizzo e arieggiamo. Chiudere il water prima di tirare l’acqua limita la possibilità che i germi si diffondano nell’aria. Pulire gli scarichi evita che si accumulino sostanze nocive. Esistono inoltre sanitari e piastrelle realizzati con materiali antibatterici. 

La cucina
La cucina richiede particolare attenzione: qui arriviamo con le sporte della spesa. Sarebbe preferibile lasciarle in ingresso. Dovremmo inoltre disfarci dei packaging dei vari prodotti e trasferire tutto il possibile in set di barattoli. La tecnologia oggi offre innumerevoli soluzioni per arredare la cucina in modo più salubre. Ci sono top che non presentano giunzioni, evitando l’annidamento di batteri, e realizzati con materiali antigraffio, anti macchie e anti batteri. Gli elettrodomestici comprendono proposte di forni autopulenti e lavastoviglie con programmi di igienizzazione.

Zona living
Nel soggiorno possiamo introdurre un sistema di monitoraggio degli inquinanti, come una semplice lampada di cortesia che, cambiando colore, ci indica quando l’aria si fa pesante e ci ricorda di ventilare. In caso di ristrutturazione possiamo scegliere pavimenti e rivestimenti biocompatibili, che non rilasciano nell’aria Cov nocivi. Se c’è un caminetto vecchio stile, a fiamma libera, ricordiamo che emette sostanze nocive. Se lo vogliamo prevedere nella nostra nuova casa, meglio optare per la versione moderna, chiusa, più efficiente.

In camera
Nelle stanze da letto non portiamo gli abiti che abbiamo indossato tutto il giorno. Meglio lasciarli in un’altra stanza o nell’armadio, ma sempre separati da quelli puliti. Potendo scegliere, meglio se la stanza dove dormiamo guarda a est, per favorire la sveglia naturale con le prime luci del giorno. Se non disponiamo di un balcone potremmo prevedere qualche pianta in casa, anche quelle aromatiche, che possono stare in soggiorno o in cucina, dove possiamo anche allestire giardini verticali a parete. HHH ha curato i contenuti dello speciale di Casa Naturale “Vivere in una casa sana ai tempi del Coronavirus”, in edicola e acquistabile in formato digitale su www.hhh-cluster.it.

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