Il caffè, un sorso di felicità… anche a casa

Poche cose per noi italiani fanno “convivialità” quanto il caffè. L’appuntamento con l’espresso del mattino al bancone del bar è, per moltissimi di noi, un’occasione per scambiare due parole, rilassarsi prima di entrare in ufficio, leggere il giornale, commentare gli ultimi gossip del quartiere. Ma, in questi giorni di lockdown, i bar sono chiusi – e lo saranno ancora per un po’ – e le chiacchiere con gli altri avventori davanti a una tazzina fumante sono solo un ricordo.

“Fin dagli anni Cinquanta il caffè al bar è l’espressione della socialità italiana” spiega Anna Muzio, giornalista, autrice del libro Mondo Caffè e firma del blog a tema Coffeando. “Il rischio che con tutte le limitazioni che ci aspettano si possa perdere la cultura del bar purtroppo c’è. Invece non si perderà di certo il legame che abbiamo con il caffè, un vero rito a cui non siamo disposti a rinunciare”. 

Come è cambiato in queste settimane di “reclusione” il rapporto fra italiani e caffè?
Abbiamo smesso di prendere il caffè al bar, per forza di cose, ma abbiamo continuato a prepararcelo a casa. Non siamo disposti a rinunciare a questo piccolo piacere: anche perché il caffè ci fa stare bene, ci dà la giusta energia e ci consente di affrontare le giornate difficili con un po’ di carica extra. D’altronde, questa bevanda, che tiene la mente sveglia, aumenta la capacità di concentrazione e la memoria, è associata alla storia della cultura occidentale moderna, dei Lumi e della Rivoluzione industriale: lo stesso Isaac Newton frequentava a Oxford una coffee house dove ferveva il dibattito scientifico, e da queste discussioni tra studenti nacque la Royal Society. E in una caffetteria sono nati i Lloyds e pure la Borsa di Londra. Anche oggi i nostri stili di vita, sempre più frenetici, sono sostenuti dalla caffeina. Ti alzi e prepari il caffè, ora e sempre: il rito resiste anche al coronavirus. 

A proposito di rito: tu come prepari il caffè?
Quando è iniziato il lockdown, per un po’ ho continuato a utilizzare le comode capsule. Poi sono finite: così ho rispolverato la tradizionale moka, e l’aroma che sprigiona è davvero ineguagliabile. Approfittando del maggior tempo che oggi abbiamo a disposizione, ho deciso di andare alla scoperta di caffè più particolari e raffinati: ho ordinato degli Speciality Coffee da alcune micro torrefazioni e me lo sono fatte consegnare col delivery. Con Speciality Coffee si intendono dei caffè monorigine di grande qualità, che hanno ricevuto una votazione superiore a 80 punti su 100. Da qualche anno hanno iniziato ad essere proposti da un centinaio di caffetterie aperte in varie città italiane. Consiglio a tutti di provarli: si apre davvero un mondo di aromi e sapori del tutto particolari.

Il caffè è come il vino, dunque?
Proprio così. Anzi, gli esperti sottolineano che i profili aromatici del caffè sono ancora più numerosi e vari rispetto a quelli del vino, sono però meno persistenti. Per cogliere tutto l’aroma del caffè, specie se è di alta qualità, suggerisco di acquistarlo in grani – molti bar in questo momento fanno consegne a domicilio di colazioni ma anche di caffè – e poi di macinarlo a casa: io ho comprato un macinino a mano, se ne trovano di vari tipi, anche stilosissimi, on line. Il caffè è un prodotto che invecchia velocemente e che si irrancidisce in presenza di aria e luce. Il gusto di un caffè appena macinato, e il suo profumo, sono davvero unici. Ma quella intensità dura pochi minuti.

Caffè è anche sperimentazione?
Certo che sì! Proprio come il vino, anche i caffè sono di tantissime varietà e si possono abbinare a seconda dei menù e delle occasioni. Vale la pena sperimentare un po’, esattamente come abbiamo fatto tutti noi in cucina cercando di preparare la pizza o il pane. Stando a casa, ci si può davvero divertire avvicinandosi al mondo del caffè e ai metodi di estrazione: non solo la cara, vecchia moka, ma anche i vari tipi di estrazioni a filtro (il cosiddetto caffè americano) possono dare grandi soddisfazioni. E per gli attrezzi (Chemex, V60, Kalita sono i più diffusi) non c’è problema: si trovano tutti facilmente on line.

Anna Muzio e la copertina del sui libro, Mondo Caffè

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